A chegada dos candangos

Categoria:

60×80 cm (23,6″x31,5″) – Ocra di Provence su tela

Alexandre Mora Sverzut

Opera unica con certificato di autenticità – Firmata a mano dall’artista

 

“Brasil!” – Sinfonia Da Alvorada di Antonio Carlos Jobim & Vinicius De Moraes (ha scritto il testo)
Link all’ascolto: https://youtu.be/wG2Zljx19v8

Opera dedicata alla realizzazione della città di Brasilia, odierna capitale del Brasile; costruita tra il 1956 e il
1960, pianificata dall’allora Presidente Juscelino Kubitschek e progettata dall’architetto espressionista Oscar
Niemeyer (1907-2012).
Una tela ricca di simboli, metafore ed allegorie rispetto al potere politico.
In primo piano il protagonista /rappresentante delle migliaia di lavoratori itineranti, provenienti da tutto il Nordest
e Nord-ovest del paese, coinvolti nel piano di edificazione: il “candango“ con il volto che sembra di cuoio, le
mani fatte di pietra , i piedi come le radici, con gli strumenti di lavoro, la pala e la zappa; alle sue spalle l’inizio
dell’esodo, dopo aver portato a termine la grandiosa impresa.
L’ autore lo raffigura con il tipico copricapo di cuoio ornato di stelle,croci e piccoli ninnoli in oro, che indossava
il mitico brigante cangaceiro Lampeao (1897-1938) capo del cangaco, una forma di banditismo del nord-est
brasiliano; formatosi all inizio del XX secolo, in un contesto di fame e ingiustizia sociale, che sviluppo’ fenomeni
di ribellione contro i soprusi e le prevaricazioni a opera dei più ricchi, (possidenti terrieri, colonnelli) nei confronti
dei meno agiati, una protesta contro la corruzione del clero e l’indifferenza delle forze dell’ordine. Una figura
indipendente e anche anarchica diventata leggendaria nella memoria popolare.
Si trova dinanzi ad una fossa profonda dalla quale usciranno i rati-candango, roditori resistenti che scavavano
buche profonde che riempivano con fibre ed erbe di cui si alimentavano. Il sostantivo viene utilizzato per
estensione ai politici, che andranno ad occupare la nuova sede, che si erge sullo sfondo.”La piazza dei tre
poteri “ dove si trovano tre edifici monumentali che rappresentano i tre poteri della Repubblica: il Palacio do
Planalto, il palazzo del parlamento (esecutivo), il Supremo Tribunal Federal (giudiziario) e il Congreso Nacional
(legislativo)
Due Torri gemelle affiancate da due cupole, una coperta e l’altra rovesciata. La cupola coperta fa da tetto
all’aula del Senato, mentre quella rovesciata non è altro che il soffitto della Camera dei deputati. Visto da fuori,
il palazzo ricorda la forma di una bilancia, simbolo di giustizia ed equità. Ma nel dipinto la disposizione e’ stata
cambiata avvertitamente dall’autore che già nel 2016, anno di realizzazione, prevedeva un cambiamento della
politica brasiliana verso destra, posizionando pertanto l edificio del Congresso Nazionale alla destra.